L’agenzia di rating prevede un aumento dei costi dei finanziamenti tra il 10 e il 20% a carico delle
PMI europee e invoca un’applicazione uniforme delle nuove regole.
PMI europee e invoca un’applicazione uniforme delle nuove regole.
La stretta legislativa sulle banche, chiamata Basilea 3, potrebbe influire non poco sulla vita di tutte le piccole e medie imprese italiane ed europee che hanno bisogno di crediti e finanziamenti per crescere e svilupparsi. A tracciare questa prospettiva non propriamente rosea è Standard & Poor’s, leader mondiale fra le agenzie di rating. Preoccupata, a quanto pare, per l’impatto dell’accordo Basilea 3 sulle PMI di tutto il mondo.
Le regole di Basilea 3 impongono infatti requisiti patrimoniali più severi alle banche per la loro operatività, con l’obiettivo di garantire maggiore resistenza in caso di una profonda crisi economica. Misure che potrebbero però incidere non poco sui costi di raccolta sui mercati da parte delle aziende.
Secondo Standard & Poor’s, l’accordo di Basilea 3 porterebbe ad un aumento dei costi di finanziamento a carico delle PMI dell’Eurozona pari a 30-50 miliardi di euro, ovvero un lievitamento dei costi tra il 10 e il 20%. Una percentuale che provocherebbe disinteressamento verso gli investimenti e una ancor più difficile vita delle piccole e medie imprese, costrette a sforzi maggiori rispetto ai grandi gruppi, in caso di congiunture economiche sfavorevoli.
Per questo S&P propone un’applicazione uniforme delle nuove regole in tutti gli stati, in modo da non sbilanciare gli equilibri nazionali e internazionali.
Di fronte a un quadro economico che si fa sempre più difficile, riuscire ad ottenere credito è fondamentale per ogni azienda. Grazie ad un’esperienza ampia e consolidata, FIM Credit sa offrire una consulenza diversificata che riguarda tutte le fasi del finanziamento. Ciascuna azienda potrà far leva sui propri punti di forza e mostrare con tenacia i margini di crescita, presentandosi di fronte agli Istituti eroganti con una più consapevole e migliore capacità negoziale.
Le regole di Basilea 3 impongono infatti requisiti patrimoniali più severi alle banche per la loro operatività, con l’obiettivo di garantire maggiore resistenza in caso di una profonda crisi economica. Misure che potrebbero però incidere non poco sui costi di raccolta sui mercati da parte delle aziende.
Secondo Standard & Poor’s, l’accordo di Basilea 3 porterebbe ad un aumento dei costi di finanziamento a carico delle PMI dell’Eurozona pari a 30-50 miliardi di euro, ovvero un lievitamento dei costi tra il 10 e il 20%. Una percentuale che provocherebbe disinteressamento verso gli investimenti e una ancor più difficile vita delle piccole e medie imprese, costrette a sforzi maggiori rispetto ai grandi gruppi, in caso di congiunture economiche sfavorevoli.
Per questo S&P propone un’applicazione uniforme delle nuove regole in tutti gli stati, in modo da non sbilanciare gli equilibri nazionali e internazionali.
Di fronte a un quadro economico che si fa sempre più difficile, riuscire ad ottenere credito è fondamentale per ogni azienda. Grazie ad un’esperienza ampia e consolidata, FIM Credit sa offrire una consulenza diversificata che riguarda tutte le fasi del finanziamento. Ciascuna azienda potrà far leva sui propri punti di forza e mostrare con tenacia i margini di crescita, presentandosi di fronte agli Istituti eroganti con una più consapevole e migliore capacità negoziale.
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