La parola puntualità sembra essere sparita dal vocabolario della pubblica amministrazione italiana. Tutto a discapito delle Piccole e medie imprese. Che i pagamenti da parte degli enti pubblici avessero ormai tempi più che lunghi, si sapeva. Ma a sancire un quadro che stenta a migliorare è una nuova ricerca, condotta da Confapi (Confederazione italiana della piccole e media industria privata): secondo il 77% delle Pmi intervistate, negli ultimi quattro anni i tempi di attesa sarebbero aumentati ancora: da sei mesi a un anno. In Germania le piccole imprese attendono in media undici giorni in più rispetto al pagamento previsto. Nel Regno Unito 19, in Francia 21 giorni. In Italia, nel settore costruzioni (tra i più esposti a questo fenomeno) il ritardo medio segnalato dalle imprese è di 114 giorni, fino anche a un paio di anni di attesa.
In prima fila, tra i ritardatari, ci sono i Comuni, responsabili in quasi l’80% dei casi. Seguono Province e Regioni. Certo, tra patti di stabilità e congiunture economiche nazionali e internazionali, molte amministrazioni sostengono di non avere liquidità in cassa o di averla, ma bloccata. Anche burocrazia e, a volte, scarsa efficienza hanno però il loro peso. E possono mettere a rischio la stabilità di un’impresa.
Le cose potrebbero cambiare. Ma non prima del 2013, quando dovrebbe entrare in vigore una direttiva comunitaria che impone tempi obbligatori per i pagamenti da parte delle PA. L’ultima manovra, inoltre, non ha aiutato: il governo ha spuntato, alla fine, la certificazione dei crediti inserita nel testo.
FIMCredit, però, può aiutare tutte le imprese a raggiungere lo smobilizzo dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. FimCredit è inoltre in grado di sostenervi con un servizio rapido di anticipo crediti, che rende possibile finanziare in circa 30 giorni i crediti per la fornitura di beni e servizi nei confronti di Enti Pubblici come Comuni, Provincie, Regioni o Ministeri.
mercoledì 28 settembre 2011
SE L’ENTE PUBBLICO RISPONDE: “PAGO (FORSE) TRA UN ANNO”
Continua a crescere il ritardo nei pagamenti alle Pmi da parte della Pubblica Amministrazione
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