LAbi indica le procedure, con due plafond da dieci miliardi luno per scontare alle imprese,
tramite le banche, i crediti vantati nei confronti degli enti pubblici e finanziare la crescita.
tramite le banche, i crediti vantati nei confronti degli enti pubblici e finanziare la crescita.
Quella che sembrava un'attesa senza fine, ora ha un termine. I ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti delle Piccole e medie imprese sono pronti ad essere arginati, con due plafond da dieci miliardi di euro l'uno, grazie a quattro decreti ministeriali, già firmati e approvati.
Appena pubblicati i quattro decreti per la certificazione e compensazione dei crediti della PA, le singole banche potranno aderire all'iniziativa e rendersi disponibili a gestire il fondo da 20 miliardi complessivi, forniti dalla Banca centrale europea grazie agli accordi con Abi, dalla Cassa depositi e prestiti e da altri canali di finanziamento.
Una vera e propria manna per le Pmi, spesso strozzate dalla mancanza di liquidità e puntualità degli enti pubblici, a volte unici o maggiori committenti delle imprese stesse.
Il primo protocollo istituisce il plafond "Crediti PA": un fondo per "supportare le PMI che soffrono dei ritardi di pagamento del cliente pubblico".
L'impresa potrà chiedere un anticipazione non inferiore al 70% dell'ammontare del credito vantato nei confronti della Pubblica amministrazione, attraverso tre modalità: lo sconto pro soluto, l'anticipazione con cessione del credito alla banca, anche in forma di sconto pro solvendo, o l'anticipazione senza cessione del credito.
Il secondo protocollo, con il plafond "Progetti investimenti Italia" da dieci miliardi di euro, mira invece a sostenere quelle imprese che registrano temporanei problemi di liquidità o che cercano accesso a nuove forme di finanziamento.
Appena pubblicati i quattro decreti per la certificazione e compensazione dei crediti della PA, le singole banche potranno aderire all'iniziativa e rendersi disponibili a gestire il fondo da 20 miliardi complessivi, forniti dalla Banca centrale europea grazie agli accordi con Abi, dalla Cassa depositi e prestiti e da altri canali di finanziamento.
Una vera e propria manna per le Pmi, spesso strozzate dalla mancanza di liquidità e puntualità degli enti pubblici, a volte unici o maggiori committenti delle imprese stesse.
Il primo protocollo istituisce il plafond "Crediti PA": un fondo per "supportare le PMI che soffrono dei ritardi di pagamento del cliente pubblico".
L'impresa potrà chiedere un anticipazione non inferiore al 70% dell'ammontare del credito vantato nei confronti della Pubblica amministrazione, attraverso tre modalità: lo sconto pro soluto, l'anticipazione con cessione del credito alla banca, anche in forma di sconto pro solvendo, o l'anticipazione senza cessione del credito.
Il secondo protocollo, con il plafond "Progetti investimenti Italia" da dieci miliardi di euro, mira invece a sostenere quelle imprese che registrano temporanei problemi di liquidità o che cercano accesso a nuove forme di finanziamento.
FIM Credit sa porsi con professionalità a fianco delle imprese per aiutarle a ottenere lo smobilizzo dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione e per assisterle nello sfruttare appieno le nuove normative a loro favore. Ai servizi di mediazione creditizia e gestione delle pratiche, FIM Credit affianca anche quello di ricerca di fidejussioni e garanzie degli enti preposti, requisiti richiesti sempre più spesso dagli istituti di credito a sostegno delle domande presentate dalle aziende.
Grazie all'appoggio di FIM Credit, ogni azienda ha una chance in più per attutire gli effetti dei mancati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e per pensare con serenità alla propria crescita e al proprio futuro.
Grazie all'appoggio di FIM Credit, ogni azienda ha una chance in più per attutire gli effetti dei mancati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione e per pensare con serenità alla propria crescita e al proprio futuro.
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